Lunedì 3 maggio - La città ideale o dello spettro del controllo: tecnopolitica della progettazione - seminario di architettura a cura di SuiGeneris
Tijuana
Venerdì 30 Aprile 2010 00:54

Lunedì 3 Maggio, h. 16.30 aula A1.2 - Polo A di Ingegneria

“L'architettura è la precipitazione fisica dei poteri su un territorio”. In questo senso, intendiamo dotarci di uno strumento di lettura delle trasformazioni del territorio per capire come la governance applichi i sui dispositivi di controllo. L'architettura come controllo fisico, che regolamenta fisicamente i tempi della vita, influenzando gli spazi, ma anche rendendo le strutture e l'intera urbe funzionale alla produzione, e quindi al disciplinamento dei tempi di lavoro e di non-lavoro.

Si vuole indagare il lato oscuro del ruolo dell'architettura nella societa’ contemporanea attraverso una rassegna di quelle forme di controllo, esplicite e non, con cui i poteri si determinano sul territorio.
Si confronteranno i progetti delle citta‘ utopiche rinascimentali, il Panopticon di Bentham, la Citta’ Industrielle di Garnier, la Ville Radieuse di Le Corbusier, il funzionalismo, l’architettura diagrammatica e la teoria dei flussi, per tracciare un filo conduttore comune ad una disciplina da sempre costretta a relazionarsi, come interprete, con il potere amministrativo e di
governo del territorio.
Analizzare tale relazione nella storia permette di identificare quali oggi siano le connotazioni paradigmatiche dell'architettura funzionali al controllo del territorio e quali i linguaggi (misura dello spazio, governo dei flussi, controllo dei corpi).

Relatrice: Viola Mordenti, Dottoranda in Architettura Università Roma3

vedi anche il sito lab0.org