| Presidio a sostegno del NO TAV: l'alternativa non si arresta |
| Tijuana |
| Venerdì 27 Gennaio 2012 13:14 |
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Le accuse sono relative alla manifestazione dello scorso 3 luglio a Chiomonte, una giornata di lotta partecipatissima, in cui la forza e la determinazione di decine di migliaia di persone hanno saputo fondersi con il consenso della gente. Anche noi quel giorno eravamo a Chiomonte a difendere la Valle da un' opera inutile che, oltre a deturpare un ecosistema meraviglioso, serve solo a drenare fondi pubblici per canalizzarli nelle tasche dei soliti. Ci siamo andati forti di un anno di lotte alle spalle, un anno di conflitto che dalla mobilitazioni contro la riforma Gelmini in autunno, fino al referendum in primavera ha saputo affermare non solo l'importanza di difendere i beni comuni, ma anche la necessità di costruire un'alternativa al modello di sistema vigente. Pensiamo infatti che la battaglia della Val di Susa, intorno alla quale si sta plasmando la vita e la cultura di un'intera comunità, sia un ottimo esempio di costruzione dal basso di un'alternativa a questa società in cui, nel nome di una concezione malsana di crescita, si sottraggono diritti, distruggono spazi di democrazia ed espropriano beni comuni.
Ma dal punto di vista politico l'azione repressiva di giovedì rappresenta qualcosa di più: si tratta di un tentativo da parte delle istituzioni e del governo di intimorire quelle soggettività, come i taxisti, camionisti ecc. che in questi giorni stanno ridestando nel paese un clima di fermento sociale, opponendosi all'austerità ed in particolare alle liberalizzazioni che a fronte di un rafforzamento della macroimpresa capitalistica ledono il lavoro autonomo. Se gli ultimi arresti vogliono significare realmente questo siamo pronti a rispedire il messaggio al mittente ribadendo ancora una volta che noi non abbiamo paura e che l'alternativa non si arresta.
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